venerdì 22 ottobre 2010

Ed è quasi weekend



Oggi è stata dura, proprio dura. Quelle giornate che non finiscono mai, che arrivi a sera con la testa che ondeggia come se avessi il mal di mare, gli occhi che ti si incrociano e per ogni cosa che fai, due nuove da fare.... Allora allora, fermi, pensiamo al weekend...
Stasera allenamento: meno male, ci vuole proprio il volley per staccarmi di netto da questa settimana. Però ragazze non fatemi incazzare dai, vi prego.
Domani...mmm...piccolo desiderio di shopping compulsivo, ho bisogno di qualcosa di nuovo, ma prima una bella mattinata di Playstation, di quelle da ciocche alle dita.
Poi stiamo insieme dal pomeriggio a domenica sera, dormiamo insieme, cuciniamo insieme, ridiamo insieme. Nel mezzo semi-levataccia per il Gran premio. Sì...diciamo che se tutto il piano funziona a dovere dovrei arrivare a lunedì mattina sufficientemente rigenerato e parecchio infastidito. Solitamente, meglio va il weekend, più sono incazzato il lunedì mattina per dover andare al lavoro!
Se Dio vuole, ci siamo quasi, ho anche tanta sete. Sento già il sapore delle birre di stasera...
Buon weekend a tutti!

lunedì 18 ottobre 2010

Sinapsi



La mia è così...

venerdì 8 ottobre 2010

Buffità



C'era una volta una mucca a macchie giallo-gialle che mangiava un uovo sodo nel brodo, e correndo e saltando schiacciò nel prato un rospo e poi disse "Pestato!".
"Chi è stato!" urlò il verme dal buco nel prato
"Non io, che mangio l'uovo sodo nel brodo" disse la mucca, coprendo di cacca la sua azione vigliacca.
"Bene, torno a dormire, a soffrire le pene, del male al mio rene, che ormai malandato, non svolge il mandato, ma ahimè, nessuno ha donato" chiosò il verme nel prato, scendendo nel foro.
Scampato il linciaggio, la mucca felice si nutrì di foraggio, finito ormai l'uovo, quando d'incanto, dal puzzoso liquame, si erse di colpo, di botto, un uomo assai infame, che colmo di melma...di merda, sparò dal suo arco una freccia diretta, che come saetta, nel grosso culone del bovino s'inficca, e la mucca dal male, corre tra l'erbetta, come la cavallina storna , ma era cavallona con le corna.
Ma miei signori, voi forse credete, che tra questa buffa storia, non appaia almeno un prete? Che arriva nel prato, a balzelli che gli scompigliano i capelli, tenendo al guinzaglio un grosso gorilla, che di fatica strilla, ma non sa che fare se nessuno glielo instilla, quel comando di agire, che non sia più dormire, e così senza comando, la storia va scemando.
Ma c'è un pozzo dei desideri , da cui escon nani fieri, che coi piedi tutti neri van veloci nei sentieri e assaltando il gorillone, procurandogli ferite, senti il prete cosa dice, e ci tira un bestemmione.
Op op op, no non si dice. Ma in questa storia tutta buffa, tanto fa che alla fin fine, un finale ci vuol pure, per le vostri menti oscure, che se leggi , non finisce e leggi ancora, viene sera e luci addio. E a quel punto, per brevità, facciam che tutti questi qua, in una rissa gigantesca, si dan botte principesche, che cascan giù a terra come sacchi, pieni forse di un bel niente , creature ormai sconfitte, da ciò che ha scritto questa mente, e a salvarsi nel trambusto, chi l'avrebbe mai pensato, che sia quel verme malandato, che sta nel buco in mezzo al prato.

martedì 14 settembre 2010

Pazza idea...



I'll keep you updated.

venerdì 10 settembre 2010

Settembre è solo l'inizio



Ogni anno, da sempre, da 20 anni esatti, l'inizio dell'estate coincide anche con la fine della stagione agonistica. Più o meno ogni anno, in quel momento, tiro il fiato e penso ai 3 mesi di "stacco" che mi aspettano come una piccola liberazione. Ogni anno arrivo alla fine della stagione davvero stanco e sono felice di salutare l'arrivo di questo periodo sabbatico. Poi non tutti gli anni sono uguali: quello trascorso è stato particolarmente impegnativo, mentalmente ed emotivamente, e non è finito bene. O comunque non come volevamo. Per cui veramente a giugno desideravo tutto tranne che la pallavolo.
Ma poi...
...poi arriva Settembre.
E tutto ricomincia.
E solo a quel punto, ogni anno, capisco quello che rappresenta per me questo sport, quanto io fisicamente non sia in grado di sopravvivere senza la pallavolo.
Ogni anno in questo periodo il mio corpo è pervaso dall'entusiasmo, dalla gioia, dalla voglia di fare, dai progetti, dall'agonismo...ed è una sensazione meravigliosa, un periodo meravigliosa, nella magica attesa di quella che si spera essere una stagione meravigliosa...
Ancora una volta, l'ennesima...God bless Volleyball

venerdì 3 settembre 2010

Tempo



Tempo...solo io ho l'impressione che non basti mai? Solo io ho l'impressione di vivere continuamente e costantemente a 180 all'ora per riuscire a fare tutto?
E grazie a Dio le mie necessità di sonno sono tutto sommato limitate , e bastano poche ore per farmi ripartire. Sia chiaro, una buona percentuale delle mie "cose da fare" sono del tutto superflue e puramente ludiche o divertenti. Ciò non toglie che io voglia farle: se mi faccio il culo per fare tutto quello che devo, e lo faccio, poi esigo e pretendo di riuscire a fare anche le cose che voglio, perdincibacco.
Però un po' sono stanco, mi sembra di correre sempre e vedere solo la striscia bianca davanti a me. Qualche volta vorrei abbassare il finestrino, appoggiare il braccio, e guardarmi intorno, con calma.
Invece no, sempre al chiodo. Sarà per questo che sono Alfista?

martedì 29 dicembre 2009

Il primo anno di una nuova vita



E' tanto tempo che non scrivo più, ma un piccolo bilancio prosaico di questo sconvolgente 2009 ci sta. Dopotutto, come ho sempre ripetuto più volte, per me è naturale scrivere quando sono preda di tormenti, tristezze e confusioni. Nei momenti felici le emozioni preferisco viverle che scriverle, quindi la mia presenza carente su questo blog è già di per sè un piccolo bilancio.
Questo 2009 è iniziato bene, benissimo. Era gennaio, sembra ieri, ed è passato un anno: si chiudeva forse l'anno peggiore della mia vita, costellato da una successione fiaccante di casini, dolori e sofferenze, mie e altrui, e si chiudeva con un piccolo squarcio di sole tra le nuvole. Beh, stanti i presupposti, se fossi qui a dire che il 2009 non è iniziato relativamente bene, saremmo su un orlo di shakespeariana tragedia.
Ho realizzato il piccolo sogno di una vita: piccolo davvero, ma le occasioni per coronarlo non erano mai arrivate. Dopo tante volte nella mia Londra, finalmente ci ho passato pochi giorni davvero da solo. E sono rinato, magicamente. Non è accademia, credo che sia stato uno di quei 4-5 momenti fondamentali che nella vita fanno la differenza e ti cambiano del tutto. Per la prima volta ho visto chiaramente la mia vita dal di fuori e ho capito come ripartire. La vita dev'essersene accorta e mi ha dato fiducia, perchè mi ha regalato la più meravigliosa ancora di salvezza che potesse darmi: l'amore. Mi ha regalato pià di quanto potessi sperare, e mi ha regalato il dono di saper amare più di quanto credessi di poter fare. Mi ha regalato tutto quello che ne deriva, e in dosi massicce: gioia, allegria, serenità, tranquillità, la vita mi ha regalato una vita nuova, mi ha fatto capire che c'è sempre di più di quanto pensi, che ci sono mille punti di partenza, ma non ci sono mai punti di arrivo, che quando senti qualcuno dentro in questo modo, il resto viene dopo, che quando qualcuno ti fa sentire così, ti circonda di un amore così forte, ti senti il re del mondo.
Per questo ripeto sempre che il mio nuovo compleanno è il 19 dicembre 2008, che io oggi ho poco più di un anno nella mia nuova vita.
Non so cosa aspettarmi dal 2010. Un anno bello come questo? Ci spero, ma sarebbe un record. Però una cosa la so: con questa ancora di salvezza non c'è nessuna difficoltà che possa mettermi in ginocchio.