mercoledì 10 ottobre 2007

I'm a believer, not just a dreamer



Vado in Germania per una settimana, non ho molta voglia. C'è un grande artista che in una sua canzone dice :"I'm a believer, not just a dreamer." Anch'io. Ci credo, sono d'accordo con lui. Io non so solo sognare (cosa che faccio peraltro egregiamente, in quantità, ad occhi aperti), ma so anche credere. Credo fortemente, credo fermamente in ogni cosa che faccio e che decido di portare avanti, e credo nella realtà di ogni mio sogno o desiderio. Credo, credo, credo. E se non sarò io a realizzarli, si realizzeranno da soli. Succederà. Perchè io ci credo.

Perchè sono un infantile, sono maturo in tutto quello che non serve, e felicemente immaturo in tutto quello che mi interessa. Non so se è una maledizione o una benedizione, ma sono così, che posso farci. Mi nutro di sensazioni che volano e mi raggiungono, sono l'apoteosi dell'esilio dal mondo, mi creo una realtà che ignora chi mi sta intorno, e ritorno in carreggiata a sberloni e pizzicotti, spesso autoinflitti. Perchè?

Perchè no.

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