venerdì 10 ottobre 2008

Ripartire da zero



In questo lungo coma vigile

da farmacologicamentemente spento

da postazione indefinibile

io chiuso nella mia memoria tengo

lei che è passata a pochi metri da me

un lacrimoso coccodrillo affranto

ha cancellato mille tracce di me col pianto, col pianto.


E ripartire da zero sarà un percorso obbligatorio, liberatorio,

per ritornare intero

ripartire da zero con il gusto di prendermi cura di me.


Sarà vaneggiamento etilico

o rimozione dell’inconscio fondo

ma nell’immaginario cinico

ho cancellato tutta lei dal mondo.

Lei che si è presa tutto il meglio di me

e mi ha lasciato come un uomo in mare

ha suturato le ferite su me col sale, col sale.


E ripartire da zero sarà un percorso obbligatorio, propiziatorio,

per rimanere intero

ripartire da zero con il gusto di prendermi cura di me.


E la disillusione cronica

ha messo la mia diffidenza al centro

con la maniera tragicomica

di rifiutare l‘eventuale incontro

lei che ha tirato fuori il peggio di me

e mi ha lasciato ad annaspare indietro

ha disegnato la sua vita su me col vetro, col vetro


E ripartire da zero sarà un percorso obbligatorio liberatorio

per ritornare intero

ripartire da zero con il gusto di prendermi cura di me

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