mercoledì 15 dicembre 2010

Il plagio da console



Durante una gita al "Media world" ho notato tutti i nuovi strumenti (sostitutivi del joypad) utilizzabili per i nuovi realistici giochi da console.
Penso a Playstation move, fucili per i giochi di caccia, canne per i giochi di pesca, skateboard per i giochi da strada e così via. E mi sono accorto che la tecnologia ci sta trasformando in zombie da loculo, in cui il loculo è il nostro appartamento.
Apprezzo l'esercizio di stile: riuscire a realizzare giochi del genere, fruibili con suddetti strumenti, è un'impresa degna di nota e che lascia a bocca aperta chi, come me, ha un'età tale da aver permesso un'infanzia in cui i computer nelle case non esistevano.
Detto questo, è agghiacciante come questi strumenti cambino fino all'assurdo (o almeno tentino di farlo) la nostra mentalità.
Trovo assurdo mettersi davanti alla televisione e fare le mosse e i movimenti per giocare a beach volley, o a tennis, o per ballare... Addirittura qualcuno dice "così mi tengo in forma".
Ti vuoi tenere in forma? Spegni la Playstation, esci di casa e vai DAVVERO a giocare a beach volley, a tennis o a ballare! Vai a vedere il mondo e fare queste cose sul serio! E lo dico da gradissimo utilizzatore di Playstation...
Adesso ci sono addirittura i giochi da tavolo, tipo Monopoli, su console. Ma perchè? Perchè???? Se voglio giocare a Monopoli, ci gioco su un tavolo, con delle carte vere, dei veri soldi falsi, guardando in faccia le persone che giocano con me.
Non so se mi sono spiegato molto bene, ma penso sia un circolo vizioso che coinvolge una serie di rapporti sociali complessi. Questo è solo uno dei tanti fattori che ci portano a isolarci, a chiuderci in casa, a socializzare sempre meno, a ridere e scherzare via chat con uno di Melbourne e poi magari non sapere niente del vicino di pianerottolo. Stiamo diventando sociopatici e il bello è che ci fanno credere che sia una conquista, quando invece la vera conquista è l'aggregazione, il mescolamento delle persone. Ringrazio di amare lo sport di squadra PRATICATO e ringrazio i miei genitori che mi hanno spinto a farlo fin da quando avevo 6 anni. E rimpiango mestamente i tempi in cui nel tempo libero si faceva una briscola intorno a un tavolo fumoso e intorno altre persone con un Montenegro in mano a ridere e commentare.

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