
Nuova legge: macchine fino a un massimo di 50 kw per i neopatentati.
Perfetto: a prima vista si potrebbe dire che qualcosa finalmente si muove per iniziare a salvare un po' di vite a chi non riesce a salvarsela da solo. Ma questo non mi preme più di tanto, oggi. La prima cosa che mi è venuta in mente leggendo questa nuova legge è: possibile che quando decidiamo di arrivare a un nobile fine ci dobbiamo per forza arrivare facendo una cazzata immane?
Esempio: il signor Mario Rossi è sposato con la signora Paola Bianchi e hanno un figlio, Paolo Rossi. Paolo Rossi compie 18 anni e ottiene la sospirata patente. La macchina di papà non si può usare: non è un macchinone ma ha comunque più di 50 kw di potenza. Beh, c'è l'utilitaria di mamma. Una Panda. Che ha più di 50 kw di potenza. Che corrispondono a 68 cv, mica 200.
Pochissime auto restano entro il limite.
Quindi i casi sono tre:
1- Mario Rossi può permettersi un auto nuova. Non era previsto, ed è costretto a spendere dei soldi che magari preferiva investire in altra maniera, ma così il figlio può circolare.
2- Mario Rossi non ha tanti soldi da spendere, ma una piccola macchina usata di qualche anno (un po' più di qualche anno, una volta c'erano più autovetture con minor potenza) al figlio può comprarla. Però quei soldi gli avrebbero fatto comodo per altro. Però la macchina è usata, e ha giun po' di anni = è meno sicura = inquina di più. E' così che si rinnova il parco macchine circolante?
3- Mario Rossi non può proprio comprare una macchina nuova. Il filglio prende la patente, la chiude nel cassetto, e aspetta i 21 anni. Quando sicuramente dovrà ricominciare a far pratica da zero.
Sarà, ma più ci penso, più è una cazzata.
1 commento:
A monte: a me sembra una cazzata la limitazione di potenza.
Se un ragazzotto guida male o guida da incosciente si ammazza anche con la Pandina ai 120. Che è ovviamente meno sicura attivamente e passivamente di una BMW che va sempre ai 120.
Bisognerebbe semmai lavorare sulle testoline di questi ragazzi, educarli al rispetto e al senso del pericolo, all'autoscuola insegnar loro come si guida un'auto, come si fa una frenata d'emergenza, un cambio di traiettoria improvviso, le relative variazioni d'assetto, non che la motora c'ha 4 pistoni.
E tante, tante ore di pratica in strada e in pista per sperimentare dal vivo, settimane e settimane di pratica!
Con un tariffario calmierato a prezzi accessibili per tutti.
Questa sarebbe una vera politica sociale!
Ma le care autoscuole non le vedo tanto d'accordo... non si sa bene perchè ma sono una lobby potentissima, quanto quells delle armi o quella automobilistica.
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