mercoledì 21 maggio 2008

E=mc2



Ho sempre vissuto i miei sentimenti, le mie deduzioni, i miei ragionamenti, nella convinzione che fossero perfetti, perchè basati sulla logica, sulla correttezza, sul rispetto di certi principi. Però ultimamente, in un momento, in un periodo in cui niente è certo nella mia vita, mi scopro a pensare che tutto è relativo, che forse sono io che esagero e interpreto le cose in modo troppo rigido, e quello che per me è in un modo, per gli altri è differente, e magari altrettanto basato su logica e principi. Ma allora, mi chiedo, se è così, non dovrei preoccuparmene, non dovrei provare nessuna emozione. Invece queste diversità mi fanno stare male, o comunque mi buttano all'aria. D'altra parte penso che butterebbero all'aria chiunque nella mia situazione: ma allora come fa a essere giusta e logica una cosa, un filo di pensiero che fa star male un'altra persona.

E poi è così importante saperlo? Perchè non si può prendere tutto più alla leggera? Perchè bisogna sviscerare tutto in profondità e arrovellarsi sulle motivazioni nascosta di ogni gesto o parola? Forse sono solo un maniaco emozionale, preda di un'ossessione compulsiva che mi impedisce di volare.

La legge del contrappasso vale sempre, mi sa. Bella Dante.

1 commento:

Anonimo ha detto...

certo che si può prendere tutto più alla leggera,ne hai pieno diritto...ma magari bastava dirlo prima, che dici?così uno si sa regolare...o,per non complicare la propria e altrui vita,ci si potrebbe relazionare solo con chi è allo stesso livello evolutivo...e quindi non deve scoprire dopo che il pacchetto splendido fuori era in realtà pieno di sole bolle...