
Nell’imponderabile destino che avanza come un’onda
Fissata dagli astanti in attesa che si schianti
Senza previsione sul cammino, solo suono che rimbomba
Convinto vanamente che si allontanino i flutti spumeggianti
Quando d’improvviso, di spalle ci sorprende,
nel gioco e nel sorriso del torpore più felice
il corpo resiste, combatte e non si arrende,
alla ricerca del respiro, della luce in superficie.
Ma alla fine della lotta, quando l’acqua lascia il vuoto
Scopri solo buio dove c’era un grande sole.
Annaspi nelle tenebre, nello spazio aperto,
ma non hai riferimento, tutto intorno è solo ignoto,
dell’amore inebriante resta il peso che ti duole
della tua anima affollata in cui ora c’è il deserto.
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