giovedì 19 maggio 2011

DRS, Kers e gomme che sembrano chewing-gum.



Tutti i settimanali sportivi dibattono e lasciano dibattere sulla F.1 di oggi con la ripetutissima domanda: "I sorpassi con l'ala mobile sono veri o finti?". Dopo 5 gare posso dire senza dubbio che sono la cosa più finta che possa esserci. Lo dimostra un piccolo esempio: oggi tutti gli appassionati vanno a rivedersi i grandi momenti del passato, i grandi sorpassi, su youtube, e ce ne sono in ogni epoca, dal 1950 a l'altro ieri, senza distinzioni, quindi non è certo per dire che la F.1 di una volta fosse meglio di quella del recente passato. Parliamo di manovre storiche e spettacolari, riuscite o...malriuscite grazie al talento di uno dei protagonisti. Sono episodi che tutti ricordano, che possono essere citati senza nemmeno riportare l'anno, perchè tutti li riconoscono immediatamente. Qualche esempio? Digione:Arnoux-Villeneuve; Monaco:Villeneuve-Jones; Budapest:Piquet-Senna; Donington:Senna e comprimari vari; Suzuka:Prost-Senna (in più round); Estoril:Villeneuve-Schumacher; Magny cours:Schumacher-Raikkonen; Budapest:Mansell-Senna; Imola:Pironi-Villeneuve; Phoenix:Senna-Alesi; Spa:Hakkinen-Schumacher; e più recentemente Suzuka:Raikkonen-Fisichella; Cina:Massa-Kubica, ma potrei continuare.
Dell'orgia di sorpassi di oggi, fra un anno, cosa ricorderemo? Non c'è nessun sorpasso determinato dalla capacità (o dall'errore) di un pilota in uscita di curva, in scia, in frenata, che ci faccia ricordare un sorpasso come una vera manovra di talento e coraggio. Riguarderemo i video pensando:"Oh guarda Alonso come è stato bravo a premere il bottone del DRS inq uel punto!" ?
E la cosa peggiore è che questo va a discapito di chi i sorpassi li sa fare. Con queste regole, nessuno ricorderà mai Kobayashi, fra 10 anni, perchè come lui i sorpassi li fanno tutti, e tutti grazie a meccanismi eletrronici introdotti per agevolarli, quando in condizioni normali ci sarebbe qualcuno da ricordare sicuramente. A chi davvero è contento di vedere questa F.1, vorrei chiedere fra 10 anni, se si ricorderà ancora di certi duelli del passato (credo di sì...) e quanto invece ricorderà delle gare di oggi. Chi potrà mai dire, chiacchierando con gli amici "Ti ricordi il gran premio di Turchia 2011??" perchè non c'è nessun gesto, nessuna manovra che ha reso l'uomo superiore alle possibilità consentite dalla situzione, e quindi degna di essere ricordata. Adesso si sorpassa perchè se ne creano artificiosamente le condizioni, farlo è una cosa normale, non riuscirci è da pirla, ma è quasi impossibile.
Faccio un paragone con il mondo del calcio: i sorpassi di una volta erano gol su punizione, quelli odierni gol su rigore, e non c'è nessun talento nel segnare un rigore a 11 metri da una porta gigantesca, tant'è che si dice sempre che un rigore parato è più una colpa di chi tira che un merito di chi para. Un gol su punizione invece...sfida le possibilità del momento, è un gesto di talento che va oltre diverse difficoltà contemporanee. Tra i veri appassionati di calcio, nessuno ricorda quanti rigori ha segnato Maradona, e come li tirava, ma molti sicuramente ricordano i suoi gol su punizione più belli.
Questo, a mio avviso, è il motivo per cui i sorpassi di oggi sono indiscutibilmente finti, adeguati a uno sport che da anni è sempre più show fine a sè stesso e sempre meno sport. E penso sia una sentenza senza appello.

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