
Ho sempre pensato che la forza della natura sia immensa, ancora più grande di quanto siamo disposti ad ammettere, e che tantissimi eventi e mutamenti che presuntuosamente (anche se ci sarebbe ben poco di cui vantarsi...) siano in realtà messi in atto dalla natura per il suo fine unico: la propria sopravvivenza e il proprio equilibrio.
La natura è egoista: pensa solo a se stessa, e a preservarsi. E non guarda in faccia a nessuno, quello che le permette di andare avanti nel modo migliore, è il bene.
L'aids.
Sappiamo che arriva dall'Africa. Sappiamo, forse, che arriva dalle scimmie.
Negli anni si sono sentite teorie di ogni genere, anche che fosse stato isolato in laboratorio e volontariamente immesso nel mondo per chissà quale fine nascosto.
Io la vedo diversamente, e sia chiaro, lungi da me qualunque discorso di tipo razziale.
La natura controlla, cesella, gestisce e dosa le risorse. E deve riequilibrarle quando l'uomo con la sua scelleratezza devia dalla retta via.
In Africa centrale si verifica da decenni (secoli?) una situazione tutt'altro che allineata. La popolazione è vasta, sempre di più. Le risorse a disposizione (alimentari e altro) scarsissime, sempre meno. Si muore di fame e di sete.
Per la natura è inaccettabile: deve (ha dovuto) intervenire per permettere una situazione che non mandasse il mondo in rovina.
Siccome probabilmente, viste le caratteristiche morfologiche e climatiche del luogo, non era possibile far sì che aumentassero le risorse disponibili per soddisfare tutti, la via più percorribile era quella di ridurre gli utilizzatori di queste risorse.
E ha introdotto l'AIDS: come forma di controllo per decimare la popolazione (detto così è brutto,ma...) e renderla sostenibile per l'ambiente circostante.
E come l'ha introdotto?
In Europa probabilmente sta controllando la popolazione con un'altra piaga, ma non è questo il momento di discuterne.
In Africa, dove l'unica cosa che tutti possono fare perchè non costa nulla è scopare, la cosa più semplice era introdurre un agente di controllo della popolazione di tipo sessuale.
E in questo modo la natura cerca di reagire allo squilibrio che si è venuto a creare. Diffonde un virus che attraverso il sesso (e l'ignoranza di chi spesso non ha i mezzi per conoscerlo e tutelarsi) tenta di controllare e mantenere entro limiti accettabili la popolazione che si serve di una terra già povera di risorse.
L'uomo combatte questo stato di cose, si fa più forte, si protegge, si cura, e quindi l'obiettivo che madre natura si è proposto diventa sempre più difficile da perseguire.
Ma resta il fatto che nulla avviene per caso, e che la natura ha regole e strategie ben precise con cui tenta di far sopravvivere il mondo più a lungo possibile, causando meno disagi possibili nell'insieme delle specie. Anche se questo a volte, nei suoi calcoli, significa che è l'uomo a dover pagare pegno.
2 commenti:
Mah! Non so quanto centri la natura in questo caso!
Io ho pensato invece un’altra cosa!
Che l’AIDS, viste le sue modalità di contagio, potrebbe essere una malattia che Dio ha voluto per punire i peccatori!
Guarda caso le persone più a rischio sono gli omosessuali, le persone praticano il sesso promiscuo, che non hanno un partner fisso e che non fanno sesso al solo fine di procreare. (lussuria)
Si trasmette tramite lo scambio si siringhe infette…questo non so se rientra in uno dei peccati capitali!
Tramite le trasfusioni di sangue che in certe religioni non è ammessa.
Si può essere contagiati facendo pearcing o tatuaggi (che forse rientra un po’ nella superbia).
FINE DEL DELIRIO
Ciao Dav, come promesso, ho fatto un salto sul tuo blog, e mi piace sì, complimenti...
E condivido in parte questa tua teoria, della natura che a pro suo seleziona, demolisce, uccide, ricambia.
Sono estremamente convinta che l'Aids, come tantissime altre malattie genetiche, per esempio, siano frutto esclusivo del cattivo vivere dell'uomo e di come esso sfrutti per tutt'altri scopi questo ben di Dio che QUALCUNO gli ha REGALATO.
Bene, qui in maremma, dove vivo io, è un paradiso, allunghi di poco le braccia e puoi toccare il mare e la campagna, le allunghi un po' di più e sei tra i monti, ed io ogni volta che mi guardo intorno e mi commuovo per questa meraviglia di colori che cambiano ad ogni cambio di stagione, mi lascio cullare dal pensiero che tutto quello che vedo, di cui sono solo parte, è molto più forte di me, e che nessuno, MAI, potrà contrstarlo.
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